Come funziona uno sgombero, dalla chiamata alla consegna delle chiavi
Sette passaggi, sempre nello stesso ordine. Cambiano i tempi in base al tipo di immobile, non la sequenza. Se sa cosa aspettarsi, riesce anche a capire quando qualcosa non sta andando come dovrebbe.
La prima telefonata: tre informazioni
Che tipo di immobile, in che zona di Vicenza, entro quando deve essere libero. Con queste tre cose sappiamo già se possiamo prenderlo in carico e in che tempi. Se ha delle foto, le mandi su WhatsApp: accorciano tutto e ci permettono di darle un ordine di grandezza prima ancora di uscire.
Il sopralluogo, gratuito
Dura in genere una ventina di minuti e cerchiamo di farlo entro un paio di giorni dalla sua chiamata. Misuriamo il volume stanza per stanza, guardiamo il piano e l'ascensore, verifichiamo dove si può fermare il mezzo e se serve un permesso, individuiamo i materiali che richiedono un canale separato. È anche il momento in cui ci dice cosa deve essere conservato.
Il preventivo scritto, a corpo
Le arriva in genere entro un paio di giorni dal sopralluogo. Un prezzo unico che comprende manodopera, mezzo, viaggi, conferimento in impianto e pulizia di fine lavoro. Con la data proposta. Non a ore, non salvo imprevisti. Se decide di non procedere, non deve nulla e non la richiamiamo a insistere.
La conferma e la programmazione
Fissiamo il giorno, comunichiamo all'amministratore se serve occupare le parti comuni, avviamo le pratiche per la ZTL. Se c'è un rogito, cerchiamo di tenere qualche giorno di margine sulla data dell'atto.
Il giorno del lavoro: protezione e separazione
Prima cosa, protezione di ascensore, corrimano e pianerottoli. Poi si svuotano i mobili a mano, mettendo da parte documenti, fotografie e valori. Solo dopo si smonta e si carica.
Carico, viaggi e conferimento
Carico continuo, senza accatastare nelle parti comuni. Tanti viaggi quanti servono, tutti verso impianti autorizzati, con separazione per categoria di rifiuto.
Pulizia finale e consegna
Scopatura di tutti gli ambienti, o pulizia approfondita se l'ha richiesta. Le riconsegniamo le chiavi, la scatola con documenti e oggetti personali, la fattura e la documentazione di smaltimento.
Le tre cose che rendono un sopralluogo utile
Il sopralluogo non serve a farle firmare qualcosa. Serve a raccogliere tre informazioni che al telefono non esistono, e da cui dipende tutto il resto del lavoro.
- Il volume reale. Si misura stanza per stanza, aprendo armadi e ripostigli. Guardare dall'ingresso non basta: il materiale nascosto nei contenitori è tipicamente un terzo del totale.
- Il percorso. Dalla stanza al mezzo. È quello che determina il numero di ore, più del volume stesso.
- Le eccezioni. Rifiuti pericolosi, RAEE, pneumatici, materiale sospetto in fibrocemento, condizioni igieniche particolari. Ognuna ha un costo o un vincolo diverso.
Se chi viene a fare il sopralluogo resta sulla porta, guarda dieci secondi e le spara una cifra, non ha raccolto nessuna delle tre.
Cosa può fare lei per rendere il lavoro più veloce ed economico
- Indicare in anticipo cosa deve essere conservato, meglio se raggruppato in una stanza o segnalato con un adesivo.
- Dire dove cercare i documenti. Anche solo tre punti — un cassetto, un armadio, una scatola — cambiano il modo in cui svuotiamo i mobili.
- Verificare la disponibilità di un posto per il mezzo. Se può parlare con l'amministratore per usare il cortile, incide sul preventivo più di qualsiasi trattativa.
- Segnalare i vincoli di orario del condominio o dell'attività commerciale al piano terra.
- Non buttare nulla prima. Sembra controintuitivo, ma il rischio di far sparire un documento o un oggetto che le serviva è molto più alto del risparmio.
Cosa le resta in mano a fine lavoro
Alla consegna deve ricevere quattro cose. Se ne manca una, la chieda.
- Le chiavi, tutte quelle che le ha consegnate, contate insieme.
- La scatola con documenti, fotografie, oggetti personali e valori, con l'indicazione di dove sono stati trovati.
- La fattura.
- La documentazione di smaltimento, che attesta dove è finito il materiale. È il documento che la tutela: qui spieghiamo perché conta più di quanto sembri.
Domande frequenti
Devo essere presente tutto il tempo?
No. Serve la sua presenza all'inizio, per aprire e per indicare cosa va conservato. Poi può andare via. Molti clienti che vivono fuori Vicenza ci lasciano le chiavi dopo il sopralluogo e ricevono le foto a lavoro finito.
Quanto preavviso serve?
Per una cantina o un box, anche uno o due giorni. Per un appartamento completo, una settimana permette di organizzare la squadra e i permessi. Con una scadenza di rogito, ci chiami appena la data è fissata, anche se lo sgombero lo farà fra un mese.
Cosa succede se piove?
Per un appartamento cambia poco. Diventa un problema quando il carico avviene in cortile senza copertura o quando serve una calata dall'esterno: in quel caso si sposta, e glielo diciamo il giorno prima, non la mattina stessa.
Come si paga?
Alla consegna, con la fattura. Bonifico o altre forme tracciabili. Per interventi di più giornate si può concordare un acconto.
E se durante il lavoro emerge qualcosa di imprevisto?
Ci fermiamo e la chiamiamo prima di procedere. Vale per i rifiuti pericolosi non visibili al sopralluogo, per il fibrocemento, per danni all'immobile emersi sotto il materiale. Non le presentiamo mai un conto diverso a lavoro finito.
Chieda il sopralluogo gratuito
Le rispondiamo in giornata o il primo giorno lavorativo utile.