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Svuota-appartamenti per eredità e successioni a Vicenza

Quando una casa arriva per eredità, il problema raramente è tecnico. È che nessuno ha il tempo di occuparsene, nessuno vuole decidere da solo cosa buttare, e c'è quasi sempre una data — un rogito, una scadenza fiscale, un affitto da far partire — che avanza.

Stanza liberata dopo lo svuotamento di una casa ricevuta in eredità
Casa ereditata dopo lo svuotamento, pronta per la fotografia dell'agenzia.

Il problema vero: decidere in più persone, a distanza

Nella grande maggioranza delle successioni che vediamo a Vicenza ci sono almeno due eredi, e almeno uno di loro non vive in provincia. Il risultato è quasi sempre lo stesso: l'appartamento resta chiuso per mesi, ogni tanto qualcuno passa, porta via due scatole e si ferma. Passa un anno e la casa è ancora piena, ma nel frattempo si pagano IMU, spese condominiali e utenze.

Il modo per uscirne è concentrare tutte le decisioni in un unico momento, prima del lavoro, invece di distribuirle su venti visite. Ecco come lo gestiamo.

  1. Sopralluogo con chi c'è. Basta una persona. Non serve che vengano tutti gli eredi.
  2. Fotografiamo il dubbio, non tutto. Mobili di pregio, quadri, argenteria, tappeti, orologi, libri antichi, tutto ciò che qualcuno potrebbe rivolere. Le foto vanno a tutti gli eredi.
  3. Elenco "resta / esce". Ci mandate una lista, anche via WhatsApp. Quello che resta viene raggruppato in una stanza e non lo tocchiamo.
  4. Ricerca documenti. Ci dite cosa state cercando e svuotiamo i mobili guardando dentro, non rovesciandoli.
  5. Sgombero e pulizia. In una o due giornate, con un referente unico al telefono.
Mobili d'epoca e oggetti accumulati in una stanza da svuotare
Il valore economico di quello che c'è dentro è quasi sempre molto inferiore a quello che gli eredi si aspettano.

Cosa si trova davvero nelle case ereditate

Diciamo una cosa che nessuno mette sul proprio sito perché non è commercialmente comoda: il valore economico di quello che c'è dentro è quasi sempre molto inferiore a quello che gli eredi si aspettano.

Il mercato dell'antiquariato medio è crollato. Le sale da pranzo in stile, le camere in noce, i servizi di piatti, le cristallierie, i libri rilegati: sono i mobili che le famiglie considerano di valore e che oggi non hanno praticamente mercato. Se qualcuno le fa intendere che svuoterà gratis perché "dentro c'è roba buona", nella maggior parte dei casi le sta raccontando una cosa che non sta in piedi.

Ciò che invece ha un valore reale, e che le scaliamo dal preventivo, è più prosaico: metalli, rame degli impianti, elettrodomestici recenti, biciclette, attrezzature. E in alcuni casi — pochi ma esistono — pezzi di design riconoscibili, strumenti musicali, orologi, collezioni numismatiche o filateliche. Se al sopralluogo vediamo qualcosa che riteniamo di valore reale, glielo diciamo e le consigliamo di farlo valutare separatamente prima, invece di comprarlo noi a due lire. Non è generosità: è che un cliente che scopre dopo di aver regalato qualcosa non ci porta più nessuno.

Il contante nascosto. Nelle case delle persone anziane si trova denaro nei posti più improbabili: dentro i libri, sotto i cassetti, nelle federe, nelle scatole di biscotti, dietro i quadri. Se svuota da solo con la fretta, quel denaro finisce in discarica. È uno dei motivi pratici — non sentimentali — per cui conviene un intervento fatto a mano.
Firma di un preventivo scritto: il prezzo a corpo si concorda prima di iniziare il lavoro
Se c'è una data di rogito, il giorno dello sgombero viene messo per iscritto nel preventivo.

Quando c'è un rogito in scadenza

Se l'immobile è già venduto o promesso, la variabile critica non è il prezzo dello sgombero: è la certezza della data di consegna. Un immobile non consegnato libero al rogito può far saltare l'atto o esporre a penali previste dal preliminare.

Per questi casi lavoriamo così: cerchiamo di fissare la data di sgombero con qualche giorno di margine rispetto all'atto, mettiamo per iscritto il giorno nel preventivo, e possiamo tenere un contatto diretto con l'agenzia o il notaio se ce lo chiede. Il margine serve perché in centro storico può slittare un permesso di accesso alla ZTL, può piovere in modo da rendere impraticabile il carico, o può emergere materiale che richiede un viaggio in più. Se ci chiama con pochi giorni di anticipo le diciamo subito se riusciamo o no: preferiamo dirle di no in tempo che farle saltare l'atto.

Ha una data di rogito?

Ce lo dica alla prima telefonata: organizziamo la squadra intorno a quella scadenza e mettiamo il giorno per iscritto nel preventivo.

Le spese che continuano a correre finché la casa è piena

È un calcolo che quasi nessuno fa e che spesso da solo giustifica l'intervento. Un appartamento ereditato e lasciato fermo a Vicenza costa, ogni anno, fra IMU come seconda casa, spese condominiali ordinarie, utenze mantenute attive e assicurazione, una cifra che nella maggior parte dei casi supera il costo di uno sgombero completo. A cui si aggiunge il deprezzamento: un immobile pieno di mobili vecchi si vende peggio e più lentamente di uno vuoto e pulito, perché il compratore non riesce a immaginarselo.

In altre parole: rimandare non è una scelta neutra. Ha un costo mensile.

Discrezione

Nelle successioni ci sono spesso rapporti familiari complicati. Il nostro ruolo si ferma alla porta: parliamo con il referente che ci indicate, non commentiamo, non riferiamo a un erede quello che ci ha detto un altro, e se emerge un disaccordo esplicito fra le parti ci fermiamo e aspettiamo che lo risolviate voi. Non è un servizio in più: è l'unico modo di lavorare che non ci mette in mezzo.

Domande frequenti

Siamo tre eredi e viviamo in città diverse: come si fa?

Facciamo il sopralluogo con chi può esserci, anche uno solo, e fotografiamo tutto ciò su cui potrebbe esserci un dubbio: mobili di un certo pregio, quadri, oggetti di famiglia. Le foto vengono condivise fra gli eredi e le decisioni si prendono con calma prima del giorno dello sgombero. Il preventivo lo intestiamo a chi indicate voi.

Possiamo procedere prima che la successione sia chiusa?

È una valutazione che deve fare il vostro notaio o il vostro legale, non noi. In generale conviene che chi dà l'incarico abbia titolo a disporre dell'immobile e che gli altri eredi siano d'accordo per iscritto, anche solo con un messaggio. Noi chiediamo sempre chi è il referente e non procediamo se emergono disaccordi fra le parti.

Cosa fate se trovate denaro, gioielli o titoli?

Vengono messi da parte, fotografati e consegnati al referente, con l'indicazione di dove sono stati trovati. È una circostanza che capita più spesso di quanto si immagini: nelle case delle persone anziane il contante nascosto è la regola, non l'eccezione.

Trovate documenti importanti per la successione?

Spesso sì, ed è uno dei motivi per cui conviene farsi svuotare la casa da chi guarda invece che da chi carica. Atti di proprietà, visure, polizze vita, libretti di risparmio, buoni fruttiferi, corrispondenza bancaria: tutto viene raccolto in una scatola separata. Ci dica in anticipo cosa state cercando.

L'appartamento va poi venduto: lo lasciate presentabile?

Sì, ed è la richiesta più frequente. Oltre allo sgombero facciamo la pulizia finale in modo che l'agenzia possa fotografarlo. Se l'immobile è rimasto chiuso a lungo può servire anche una sanificazione e un trattamento degli odori: si valuta al sopralluogo.

Casa ereditata: chieda il sopralluogo

Le rispondiamo in giornata o il primo giorno lavorativo utile. Se ha una data di rogito, ce la indichi nel messaggio.

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