Per amministratori e condomini
Sgombero nei condomini di Vicenza: parti comuni, cantine e soffitte, con regole chiare per tutti
Corridoi delle cantine ingombri, soffitte comuni diventate deposito, biciclette abbandonate nel locale comune, la richiesta dei Vigili del Fuoco di liberare le vie di fuga. Lo sgombero condominiale è un lavoro tecnico semplice e un lavoro organizzativo complicato.
Aggiornato il 14 ottobre 2026

Amministrare un condominio significa, prima o poi, dover far sgomberare qualcosa. Le occasioni più comuni sono quattro: lavori di ristrutturazione che richiedono di liberare cantine e sottotetti, adeguamenti antincendio che impongono corridoi sgombri, beni abbandonati nelle parti comuni da ex inquilini, e appartamenti in stato di accumulo che creano problemi a tutto il palazzo.
Parti comuni: chi decide cosa si butta
Il nodo di ogni sgombero condominiale è la proprietà dei beni. Nelle parti comuni (corridoi delle cantine, sottotetti comuni, locale biciclette, sottoscala, cortili) finiscono oggetti che qualcuno considera ancora suoi. Buttarli senza preavviso è la via più rapida per una contestazione.
La prassi che suggeriamo, e che molti amministratori già seguono, è questa:
- Avviso ai condomini, affisso in bacheca e inviato con i soliti canali, con una data entro cui ciascuno deve ritirare i propri beni dalle parti comuni.
- Etichettatura degli oggetti che restano, con la stessa data.
- Sgombero dopo la scadenza, di ciò che nessuno ha rivendicato, con documentazione fotografica prima e dopo.
Le modalità precise, compresa l'eventuale delibera assembleare, le stabilisce l'amministratore in base al regolamento e alla situazione. A noi serve un incarico chiaro: cosa si toglie, da quali locali, entro quando.

Cosa offriamo agli amministratori
- Sopralluogo unico per le parti comuni e, se richiesto, per le cantine o soffitte dei singoli condomini.
- Preventivo separato per le parti comuni (a carico del condominio) e preventivi individuali per i condomini che vogliono approfittarne per svuotare la loro cantina. Ognuno paga il suo, con fattura propria.
- Cartello di avviso per i residenti con data e orari del lavoro.
- Protezione di androne, scale, ascensore e corridoi.
- Documentazione fotografica prima e dopo, per il verbale o per l'assemblea.
- Documentazione del conferimento per il fascicolo del condominio.
Mettere insieme più cantine nello stesso intervento riduce i costi per tutti: il mezzo e la squadra sono già sul posto, e i viaggi in impianto si ottimizzano.
Corridoi e vie di fuga
Nei piani interrati dei condomini, corridoi delle cantine e locali comuni devono restare liberi per ragioni di sicurezza. In caso di verifiche o di lavori sugli impianti, può arrivare la richiesta di liberare tutto in tempi brevi. Se ha una scadenza scritta, ce la mandi: organizziamo il lavoro per rispettarla, nei limiti del calendario.
Quando un appartamento crea problemi a tutti
Odori, insetti, perdite: un appartamento in stato di accumulo diventa presto un problema condominiale. L'amministratore non può entrare in una proprietà privata, ma può coinvolgere i familiari, i servizi sociali e, nei casi più gravi, il Comune per gli aspetti igienico-sanitari. Quando chi ne ha titolo decide di procedere, lo sgombero ha regole e accorgimenti propri: li descriviamo nella pagina sulle case in stato di accumulo.
Un esempio di avviso ai condomini
Molti amministratori ci chiedono un modello. Ecco un testo semplice, da adattare:
Si informano i condomini che il giorno [data], dalle ore [ora], si procederà allo sgombero dei locali comuni [indicare: corridoio cantine, sottotetto, locale biciclette]. Gli oggetti di proprietà privata presenti in tali locali dovranno essere rimossi dai rispettivi proprietari entro il giorno [data]. Quanto rimarrà dopo tale data sarà considerato abbandonato e smaltito a cura del condominio. I condomini interessati a far svuotare contestualmente la propria cantina o soffitta possono contattare l'amministratore.
Le modalità e i tempi esatti li decide l'amministratore, eventualmente con l'assemblea, in base al regolamento e alla situazione del condominio.
I tempi di un intervento condominiale
Un intervento sulle parti comuni di un condominio medio si fa di solito in una giornata. Se nello stesso giorno si svuotano anche alcune cantine private, si organizza la squadra in modo che il carico proceda in parallelo, con un unico mezzo e meno viaggi. Per i condomini più grandi, o con sottotetti molto pieni, si può dividere il lavoro su due giornate per limitare il disagio ai residenti.
Quanto costa
Per le parti comuni il costo dipende, come sempre, da volume e accesso. Un corridoio cantine con qualche bicicletta e mobile abbandonato si libera spesso con poche centinaia di euro; un sottotetto comune pieno può costare quanto una soffitta privata grande. Le cantine dei singoli condomini, se svuotate nello stesso intervento, hanno fasce ridotte rispetto a quelle della pagina su cantine e garage, perché le spese fisse si dividono.
[[cta|Amministra un condominio a Vicenza?|Ci dica quali locali vanno liberati e se ci sono scadenze: fissiamo un sopralluogo e le mandiamo un preventivo per il condominio e, se servono, quelli individuali.]]
Domande frequenti
Potete fare preventivi separati per ogni condomino?
Sì. Un sopralluogo, un preventivo per le parti comuni e preventivi individuali per chi vuole svuotare la propria cantina o soffitta.
Cosa fate con le biciclette abbandonate?
Le togliamo dopo la scadenza indicata nell'avviso, se l'amministratore ce lo chiede. Le modalità dell'avviso le decide l'amministratore.
Lavorate negli orari del regolamento condominiale?
Sì, ci adeguiamo agli orari previsti dal regolamento per i lavori rumorosi e per l'uso delle parti comuni.
Rilasciate documentazione per il fascicolo del condominio?
Sì: foto prima e dopo, documentazione del conferimento e fattura intestata al condominio.
Per le singole unità, le pagine su cantine, garage e box e su solai e soffitte descrivono il lavoro nel dettaglio. Per gli appartamenti, la pagina principale sullo sgombero di appartamenti a Vicenza.