Dopo una perdita
Sgombero dopo un lutto a Vicenza: con discrezione, e senza che lei debba entrare in quella stanza
Chi ci chiama in questi casi non chiede quasi mai "svuotare". Chiede di non dover decidere tutto adesso, di non vedere i mobili di sua madre sul marciapiede, di ritrovare le fotografie. Lavoriamo su queste tre cose prima che sul resto.
Aggiornato il 14 ottobre 2026

Lo sgombero di una casa dopo un decesso è tecnicamente uguale agli altri. Umanamente no, e chi lo fa di mestiere dovrebbe saperlo prima di suonare il campanello. Questa pagina spiega come lavoriamo in questi casi: cosa facciamo in modo diverso, cosa le chiediamo e cosa le risparmiamo.
Non c'è un momento giusto, ma ci sono momenti sbagliati
Alcune famiglie vogliono svuotare subito, perché l'appartamento è in affitto e il contratto corre, o perché entrare in quella casa ogni settimana è peggio che chiuderla. Altre hanno bisogno di mesi. Entrambe le scelte vanno bene. Quello che sconsigliamo è decidere sotto pressione di terzi: un proprietario che chiede le chiavi in quindici giorni può quasi sempre aspettarne trenta, se glielo si chiede con garbo e con una data certa.
Se la casa era in affitto, ricordi che il contratto di locazione non si chiude da solo con il decesso dell'inquilino: conviventi ed eredi possono subentrare, con diritti e obblighi che cambiano da caso a caso, e di solito la chiusura va concordata o comunicata al proprietario. Su questo la può aiutare l'agenzia o un'associazione di inquilini; a noi basta sapere la data entro cui la casa deve essere libera.

Cosa facciamo in modo diverso
Nessun mobile esposto in strada o sul pianerottolo
Carichiamo direttamente dal portone al mezzo. Niente pile di sedie nell'androne per ore, niente materassi appoggiati al muro del condominio sotto gli occhi dei vicini. Sembra un dettaglio, ma è il motivo per cui molte persone ci chiamano dopo aver visto come lavorano altri.
Lo svuotamento si fa a mano
Ogni cassetto, ogni scatola, ogni tasca viene aperto. Documenti, fotografie, lettere, quaderni, oggetti personali, denaro, gioielli finiscono in scatole separate e chiuse, che le consegniamo. Le persone anziane nascondono le cose in posti impensabili: dentro i libri, nelle fodere dei cuscini, sotto la carta che riveste i cassetti, nelle scatole delle scarpe. Lo sappiamo e guardiamo.
Possiamo lavorare senza di lei
Molte persone non se la sentono di essere presenti, e va benissimo. Dopo il sopralluogo, che possiamo fare anche con una persona di fiducia o con l'agente immobiliare, lei ci lascia le chiavi. Le mandiamo qualche foto durante il lavoro se lo desidera, e alla fine le foto delle stanze vuote. Le chiavi tornano a lei o a chi ci indica.
Non decidiamo noi cosa è importante
Se ha dubbi su un mobile o un oggetto, lo mettiamo da parte e glielo chiediamo. Se non riesce a decidere su un gruppo di cose, possiamo lasciarle in un'unica stanza o in cantina e tornare dopo qualche settimana per completare. Il costo di un secondo passaggio è modesto rispetto al rimpianto di aver buttato qualcosa.
Cosa le chiediamo prima
Poche cose, e solo quelle che servono.
- La data entro cui la casa deve essere libera, se c'è.
- Se cerca qualcosa di preciso: un testamento, un libretto postale, un orologio, una fotografia. Lo cerchiamo con più attenzione.
- Chi ha titolo per darci l'incarico: un erede, l'esecutore testamentario, l'amministratore di sostegno, il legale che segue la successione. Ci serve un nome per il preventivo e la fattura.
- Se ci sono oggetti da destinare a parenti, amici, parrocchia, associazioni. Possiamo consegnarli noi, se sono nella zona di Vicenza.
Nella guida su come svuotare la casa di un defunto trova una lista completa dei documenti e degli oggetti da cercare prima, con qualche nota pratica sulle utenze e sulla posta.
Quando la persona è stata trovata dopo giorni
È una situazione di cui si parla poco ma che capita, soprattutto con persone anziane che vivevano sole. In questi casi, prima dello sgombero serve una bonifica e sanificazione dei locali, che richiede prodotti, attrezzature e protezioni specifiche. Non è un lavoro che si fa con un furgone e due scatoloni, e non va fatto da familiari.
Se si trova in questa situazione, ce lo dica al primo contatto, anche solo con una frase. Organizziamo il sopralluogo con le protezioni necessarie e le diciamo chiaramente cosa serve, in che ordine e con quali costi. Dove il trattamento richiede competenze che non abbiamo, glielo diciamo e indichiamo a chi rivolgersi.

Quanto costa
Il costo segue le stesse regole di ogni altro sgombero: volume, accesso, tipo di materiale. Le fasce indicative sono quelle della pagina dei costi. Non applichiamo maggiorazioni per la delicatezza della situazione, e non ne applichiamo per il fatto che lei non sia presente. Si aggiungono soltanto, se servono e sempre scritte nel preventivo:
- la sanificazione preventiva o finale dei locali;
- un secondo passaggio, se decide di lasciare per ora alcune cose in casa;
- la consegna di oggetti a terzi fuori dal percorso dello sgombero.
[[cta|Vuole parlarne prima, senza impegno?|Ci chiami: le spieghiamo come lavoriamo e decidiamo insieme se e quando fare il sopralluogo.]]
Le cose che i familiari ci chiedono più spesso
"Dobbiamo togliere noi i vestiti e le cose personali?"
No. Se se la sente di farlo, è un gesto che molte famiglie apprezzano. Se no, lo facciamo noi con attenzione: gli abiti in buono stato possono andare a un'associazione o a un punto di raccolta, quelli personali che vuole conservare li mettiamo da parte.
"E i medicinali?"
I farmaci vanno nei contenitori dedicati presenti in molte farmacie, non nel cassone. Li raccogliamo separatamente; se preferisce, li consegna lei.
"C'è un ausilio sanitario a noleggio, un letto, una sedia a rotelle"
Ausili forniti dall'azienda sanitaria vanno restituiti secondo le indicazioni del distretto: li teniamo da parte e non li carichiamo con il resto. Lo stesso vale per apparecchi a noleggio come concentratori di ossigeno.
"Ci sono animali in casa"
Se in casa è rimasto un animale, la priorità è lui, non lo sgombero. Ci dica come è stato sistemato; noi possiamo occuparci di cucce, gabbie e accessori insieme al resto.
Domande frequenti
Quanto tempo dopo il decesso si può svuotare la casa?
Non c'è un tempo minimo imposto da noi. Dipende dalla sua situazione: contratto d'affitto, vendita, successione. Se c'è una successione aperta e qualche erede valuta la rinuncia, conviene sentire il notaio prima di svuotare.
Posso non essere presente?
Sì. Basta il sopralluogo con lei o con una persona di fiducia; poi ci lascia le chiavi e le mandiamo le foto a lavoro concluso.
Cosa fate con fotografie e documenti?
Li raccogliamo in scatole separate e le consegniamo. Non buttiamo carte personali senza averglielo chiesto.
Fate anche la sanificazione?
Sì, come servizio a parte nello stesso preventivo. Nei casi più gravi la sanificazione va fatta prima dello sgombero, con protezioni specifiche.
Potete portare alcuni oggetti a parenti o associazioni?
Sì, nella zona di Vicenza e prima cintura, se ce lo indica prima e lo scriviamo nel preventivo.
Per la parte organizzativa della successione legga la pagina sullo svuotamento di case ereditate. Per il quadro generale del servizio torni alla pagina sullo sgombero di appartamenti a Vicenza.